lunedì 25 maggio 2009

SIETE TUTTI INVITATI
DOMENICA 31 MAGGIO
DALLE ORE 11
NEL PARCO DAVANTI AL COMUNE
AD
UN APERITIVO IN COMPAGNIA...
...PER RESPIRARE ARIA NUOVA
POTRETE INCONTRARE I CANDIDATI DI PROGETTO BIZZARONE
E SODDISFARE OGNI VOSTRA CURIOSITA'
RIGUARDO LE NOSTRE IDEE SUL FUTURO DI BIZZARONE

sabato 23 maggio 2009

Scuola e popolazione di Bizzarone.

L’anno scolastico 2009/2010 che comincerà il prossimo settembre ha in serbo per Bizzarone una sgradita novità.
La classe prima della scuola primaria (la cara vecchia prima elementare), non sarà ospitata presso l’edificio scolastico del paese bensì verrà conglobata in una sezione della struttura di Uggiate Trevano , questo perché i circa 10 bambini nati nel 2003 non sono numero sufficiente a raggiungere la quota minima che la nuova riforma scolastica richiede, cioè quella di 15 alunni per classe.
Non è necessario dilungarsi sul problema della bassa natalità che colpisce queste latitudini anche perché non si può obbligare le giovani coppie ad essere più prolifiche, qui ed altrove.
L’attuale Amministrazione comunale e chi ne è la naturale continuità cioè la lista “Noi per Bizzarone”, suggerisce di agevolare un sensibile aumento della popolazione rispetto all’attuale, il che corrisponderebbe a molti nuovi individui, che si trasferiscano a Bizzarone, provenendo da fuori.
Bisogna anche dire che facendo riferimento ai dati dei censimenti tra il 1971 ed il 2001, paragonando la nostra comunità con i paesi confinanti e/o a quelli che compongono Terra di Frontiera emerge che in quel lasso Bizzarone è cresciuto in abitanti del 52,7% contro il 29,7% di Uggiate Trevano, il 26,35 di Ronago, il 25,7 di Valmorea, il 25,2 di Faloppio ed infine il 14,6 di Rodero.
Questo dato sorprendente testimonia che il nostro comune è già cresciuto negli ultimi decenni in maniera enorme anche in proporzione del suo territorio.
Ebbene se da una parte questo può farci piacere in quanto vuol dire che esso può essere “appetibile”, magari per le suo zone verdi (siano questi prati o boschi), dall’altra ci può inquietare il fatto che per conseguenza all’eventuale aumento eccessivo di urbanizzazione, può far venir meno il motivo per cui è stato scelto, questo a spese di vecchi e nuovi concittadini.
Inoltre è possibile che i nuovi residenti, usino il paese come dormitorio o nelle ore del tempo libero, mentre continuino a sfruttare il loro luogo di provenienza come maggiore centro di interesse, rappresentato come spesso accade dalla professione che esercitano. Va da se che potrebbero essere obbligati a far frequentare ai figli una scuola vicina al lavoro, contribuendo quindi solo in parte all’aumento di scolari.
Con l’urbanizzazione “Terranuova” già ben avviata si raggiungerebbe fin da subito un incremento di circa 150 persone (suppergiù un 10% in più dell’attuale popolazione) che già non è poco ma con quanto detto sopra questo potrebbe rivelarsi oltre che difficile da gestire ancora decisamente insufficiente.
Quindi il pericolo di ulteriori edificazioni e quindi di un aumento esponenziale di case anche ma certo non solo per soddisfare la semplice necessità di riempire una classe di prima elementare è dietro l’angolo, a scapito del punto di forza di Bizzarone rappresentato dalla sua vivibilità.

Fedora Crespi
Progetto Bizzarone

Vogliamo parlarvi di una squadra

Vogliamo parlarvi di una squadra che chiede di poter amministrare il nostro comune.
Una squadra che non è composta da persone che hanno passato gli anni vivendo di politica.
Dove solo pochi di loro hanno già ricoperto cariche di consigliere.
Ed anche in consiglio comunale gli stessi non hanno avuto paura di dire no, quando non condividevano le idee della giunta.
Vogliamo parlarvi di una squadra di gente in gamba, che ha deciso di mettersi in gioco ed accettare la sfida di una competizione elettorale.
Una squadra tutta di gente convinta della loro scelta, nella quale tra i candidati non ci sono persone messe lì per riempire un posto libero, che nessuno voleva più prendere.
Dove ci sono altri amici che avrebbero potuto avere lo stesso ruolo e che continuano a lavorare con loro, anche se non sono su una lista elettorale.
Dove perfino quando i nomi da inserire erano già decisi ha trovato altri ragazzi che hanno voluto far parte di loro.
Vogliamo parlarvi di una squadra che ha un suo capitano.
Un capitano che si mette al servizio del proprio paese per i prossimi cinque anni, senza secondi fini, solo per passione, perché la sua carriera professionale è già di tutto rispetto.
Che può contare sulla collaborazione di amici fidati, ma con la schiena diritta, pronti a dissentire piuttosto che alzare la mano a comando.
Vogliamo parlarvi di una squadra unita,che candida a sindaco di Bizzarone il suo capitano Paolo Crugnola.

Progetto Bizzarone

Principio e chiarimento.

« La vita di un popolo non consiste nel diritto di eleggere i propri rappresentanti, ma nel vigilarli, nel dirigerli sulla via, nel trasmettere loro la propria ispirazione. Nelle piccole repubbliche antiche, il popolo era chiamato a decidere intorno le leggi proposte. Nei grandi Stati moderni, l'associazione deve supplire all'esercizio impossibile di quel diritto. L'opinione del Paese dovrebbe legalmente, normalmente rivelarsi al governo intorno a ogni cosa che tocca i più. »

Aurelio Saffi (Forlì, 13 ottobre 1819 – Forlì, 10 aprile 1890) è stato un patriota e politico italiano.

Elisa, in un precedente articolo, ha espresso concetti nobili che andrebbero rispettati e presi seriamente in considerazione e che Progetto Bizzarone condivide e approva. Purtroppo ciò non avviene e di volta in volta, al posto di ricevere idee o critiche costruttive, si ricevono messaggi che vanno a sottolineare qualche errore o addirittura a rivangare cose passate. Dateci una ragione di ciò. Servono a migliorare Bizzarone? Il nostro blog, per scelta, è aperto a tutti e tutti possono esprimere i loro pensieri, il rispetto e l’educazione è riposta in chi scrive. Una partecipazione costruttiva, senza filtri e censure preventive, per ascoltare il pensiero di tutti. Questo è quello che vogliamo trovare nel nostro blog. La libertà di pensiero è un diritto che Progetto Bizzarone vuole rispettare.

Altro aspetto che teniamo a chiarire è che nessuno dei nostri candidati è in procinto di andarsene. L’unico che risiederà temporaneamente fuori paese, fino a quando non troverà dimora in Bizzarone, è il candidato Valerio Falcicchio. Il gruppo è coeso, motivato e vuole portare nuovo ossigeno a questo piccolo, grande paese.

Un saluto a tutti i bizzaronesi,
Progetto Bizzarone.

venerdì 22 maggio 2009

Le persone al centro - Perché le persone siano al centro del nostro sentire e del nostro agire.

Scuola e famiglia
Per affrontare il futuro con
solide radici

PROGETTO BIZZARONE vuole che l’Amministrazione comunale sia un partner affidabile e collaborativo con tutte le istituzioni educative, dalla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla scuola
secondaria di primo grado, senza trascurare il ruolo fondamentale dell’Oratorio e della Parrocchia: La scuola, come sempre soggetta a cambiamenti, ha subito recentemente un drastico taglio delle
risorse, che ne ridimensionerà la qualità didattico formativa. PROGETTO BIZZARONE vuole intraprendere subito la strada del dialogo , perché crede sia l’unica che può portare l’amministrazione a definire una politica d’intervento mirata, organizzando incontri con i diretti interessati studiando ed andando incontro alle esigenze del momento. Inoltre riteniamo doveroso mettere in sicurezza il
trasporto degli studenti sullo scuolabus. Come? Attivando un servizio di vigilanza costante
sul pulmino e durante l’attraversamento pedonale.

Anziani e solidarietà
Una vera risorsa

PROGETTO BIZZARONE si pone l’obiettivo di aiutare e valorizzare la “terza età” come stagione importante dell’esistenza e come risorsa per la società e di avvicinarsi alla popolazione: primo passo è la formazione di una rete di volontari volta ad assicurare servizi di trasporto alle persone anziane o comunque
impossibilitate che richiedano assistenza per commissioni dirette ad esercizi pubblici (banca, posta, farmacia, dottore, spesa...) Altro punto non meno importante è il riassetto del centro anziani, oggi parzialmente in disuso, in modo che possa diventare parte centrale della vita dei bizzaronesi, della terza età e non solo, riproponendosi con iniziative culturali e divertenti al fine di ritrovare il piacere della condivisione e dello stare insieme. Vorremmo, inoltre, studiare la possibilità di attivare uno sportello di ascolto con esperti
“counseling”, cioè professionisti che tendano ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità
delle persone, proponendo atteggiamenti attivi e propositivi, stimolando le capacità di scelta.
PROGETTO BIZZARONE vorrebbe che le associazioni continuino a giocare un ruolo trainante nel rendere vivo e vitale il nostro paese caldeggiando la possibilità che ne nascano anche delle nuove.
Una nostra proposta è quella di attuare un’associazione “bastone” pronta ad aiutare quelle famiglie in difficoltà causate da malattie e disabilità, affinché possano trovare supporti,
indicazioni che li possano portare alla risoluzione del problema indirizzandoli sulla strada giusta. PROGETTO BIZZARONE vorrebbe che Bizzarone ritorni ad aver voglia di affrontare a testa alta il futuro, facendo tesoro delle proprie radici e delle proprie tradizioni, ma sapendo anche tradurle in apertura mentale, innovazione e creatività. Come? Organizzando una rete di persone che si mettano al servizio dei cittadini attivando corsi di cucina, coltivazione degli orti e trekking sui sentieri della zona, in modo da poter
riscoprire il nostro territorio, i valori tradizionali e l’impegno sociale.

Giovani
Propositivi protagonisti

PROGETTO BIZZARONE vorrebbe che i giovani trovino in paese occasioni per proiettarsi verso il mondo. Come? Con un gemellaggio. Perché? Perché gli ultimi eventi in ambito economico ci hanno messo di fronte alla realtà globale: rapporti tra paesi e cittadini di tutto il mondo fortemente intrecciati, uniti in ogni aspetto, economico, sociale, etico e di regole. PROGETTO BIZZARONE crede che, nel mondo globalizzato, anche un piccolo paese come il nostro possa unirsi con realtà simili alla sua, ma nello stesso tempo diverse. Per questo proponiamo un gemellaggio, sia all’interno dei confini nazionali che in quelli Europei, offrendo la possibilità di poter vivere e regalare nuove esperienze. Questo è uno dei nostri obiettivi e stiamo cercando fin d’ora di renderlo concreto.

Cos’è un gemellaggio?

"Un gemellaggio è l’unione di due comunità che, in tal modo, tentano di agire partendo da una prospettiva europea e con l’obiettivo di affrontare i loro problemi e di instaurare tra loro legami sempre più stretti di amicizia." (Jean Bareth, uno dei fondatori del Consiglio dei Comuni delle Regioni d’Europa CCRE ).
Unità e identità europea queste sono alcune delle basi che sostengono un gemellaggio.
Il movimento del gemellaggio prende vita alla fine della seconda guerra mondiale, con il sostegno appassionato di sindaci e cittadini che hanno promesso solennemente che l’Europa non sarebbe mai stata più dilaniata da una guerra. I primi gemellaggi furono tra città divise, poco tempo prima, dalla guerra. Pochi anni dopo anche paesi non facenti parte dell’unione Europea entrarono in questo movimento. Ad oggi, comuni europei si gemellano con paesi di continenti diversi, il movimento è globale.
Ma perché gemellarsi?
Gemellarsi per unirsi, condividere e crescere rispettando i principi fondamentali che fin dall’inizio hanno delineato lo spirito di questo movimento. Bizzarone entrerà a far parte di una nuova realtà o meglio la condividerà.
Che vantaggi porterebbe a Bizzarone?
Conferirebbe un valore aggiunto sia per il paese, sia ai cittadini nonché alle future amministrazioni. Offrirebbe uno sbocco costante di crescita per giovani grazie ad un rapporto continuativo mentre per i meno giovani, con l’aiuto delle associazione e dell’amministrazione, potrebbero creare progetti da condividere basati su temi di attualità oppure sulle proprie passioni o interessi.

Come avviene un gemellaggio?

a. Trovare un partner e riuscire a capire se vi sono affinità.
b. Definire gli obiettivi chiari e le attività.
c. Il coinvolgimento dei cittadini della comunità e degli enti presenti sul territorio.
d. Gli eletti sono la forza motrice ma non sono gli unici ad essere coinvolti ma il coinvolgimento deve inglobare anche: scuole, club centri sportivi, centri per le attività e il tempo libero, le associazioni, i centri per anziani ecc.
e. Il gemellaggio deve essere trasparente e chiaro nei progetti.
f. Creare una struttura di sostegno tipo un comitato per il gemellaggio.

Se l’argomento è di Vostro interesse potete trovare maggiori informazioni su:
http://www.twinning.org/
http://www.etwinning.net/it/pub/index.htm
http://www.aiccre.it/

Gruppo socialità
Progetto Bizzarone

giovedì 21 maggio 2009

VENERDI' 22 MAGGIO
ALLE ORE 21 presso la sala comunale
INCONTRO:
uno sviluppo territoriale equilibrato:
urbanistica, ecologia e servizi
VI ASPETTIAMO NUMEROSI

venerdì 15 maggio 2009

ciao a tutti,
ho deciso di scrivere un post sul blog perchè sono rimasta negativamente impressionata dai commenti all'articolo di Fedora. Infatti sono arrivata alla conclusione che la gente di Bizzarone stia sfruttando la campagna elettorale per buttare fango sulla gente e credo che questo non sia per niente corretto. Chi si è candidato ha avuto il coraggio di mettere la faccia e di impegnarsi e non è giusto mettere alla gogna chi vuole impegnarsi. poi ci si lamenta che a Bizzarone ci sono le solite persone a governare.
Vogliamo giudicare? giudichiamo sulle idee e sulle serate ma mai sul personale.
penso che questo sia il modo migliore per avere una campagna elettorale senza polemiche e soprattutto corretta.
Quindi invito tutti ad una maggiore educazione!

Elisa Micheletti

giovedì 14 maggio 2009

Nominativi dei cittadini candidati


Ecco i nominativi dei cittadini
candidati con il gruppo
Progetto Bizzarone:



Paolo CRUGNOLA (candidato Sindaco)

Laura BERNASCONI
Roberta BERNASCONI
Mattia CACCIVIO
Andrea CIMETTI
Fedora CRESPI
Valerio FALCICCHIO
Andrea GIROLIMETTO
Pietro LOMBARDI
Luca MENZIO

Giovanni MONTANI
Paolo ROSSATTINI
Mariangela STEFANETTI



ECCOCI!!!

martedì 12 maggio 2009

Serata del 15 maggio

Un saluto a tutti i Bizzaronesi.
Come ben saprete la sera del 15 maggio tratterà le tematiche inerenti a scuola, famiglie, associazioni, solidarietà e giovani. In questa serata si esporranno le idee e i progetti che il "gruppo socialità" vorrebbe attuare nei vari ambiti. Portate anche le vostre esperienze e i vostri pensieri, aiutateci a capire le vostre realtà. Per un'amministrazione vicina al cittadino.

A venerdì.

Saluti e buona continuazione di settimana.

Gruppo socialità.

domenica 10 maggio 2009

Il cimitero di Bizzarone: che vergogna!




Come tutti sanno, l'area è composta da tre unità separate e precisamente: la struttura adibita ai colombari, l'altra adibita all'ossario e infine l'unità più grande, che dovrebbe costituire la cappella e camera mortuaria.

Tutte e tre le strutture, soltanto dopo pochi anni dalla costruzione, si presentano in uno stato a dir poco pietoso e fatiscente, in quanto sono evidenti segni di deterioramento sia estetico che strutturale, con distacco di intonaco, infiltrazioni d'acqua (anche dal sottosuolo), umidità che affiora ovunque, anche e soprattutto all'interno. Insomma: chi più ne ha più ne metta, le foto si commentano da sole.

È evidente che le strutture sono state costruite con materiali scadenti e quindi non idonei per quella tipologia costruttiva, né tantomeno sono state messe in atto quelle misure basilari che permettono di evitare l'insorgere di infiltrazioni dal sottosuolo, che stanno aggredendo anche le pareti portanti.

Questo è il risultato che ci troviamo dopo pochi anni dalla costruzione, con tre opere che fanno rabbrividire e fanno sì che un luogo dedicato alla preghiera come un cimitero arrivi ad essere indecente e persino indecoroso.

Dove erano i responsabili del nostro comune durante la costruzione? Mi riferisco in modo particolare a Sindaco e Assessore ai lavori pubblici.

Inoltre, visto che il degrado è iniziato da tempo, quali misure ha intrapreso l'amministrazione comunale nei confronti del costruttore, visto che per legge è responsabile per dieci anni delle costruzioni?

Questi sono i quesiti che mi pongo: ora siamo nuovamente a fine legislatura e abbiamo un problema in più da risolvere di cui nessuno parla, piuttosto, ne parlerebbe volentieri Striscia la notizia.

Probabilmente devo pensare che i responsabili non hanno ritenuto di intervenire, poiché trattandosi di un cimitero, il calcolo puramente politico li ha portati a considerarlo un luogo “politicamente irrilevante” dove i nostri concittadini defunti riposano in pace, visto che purtroppo non possono più né reclamare né tantomeno portare voti...



Carlo Bernasconi

Progetto Bizzarone vi invita


VENERDI' 15 MAGGIO alle ORE 21 NELLA SALA CONSILIARE


al nostro incontro


LE PERSONE AL CENTRO:

Scuole, Famiglie, Associazioni e Solidarietà

venerdì 8 maggio 2009

se ci conosci sari dei nostri

Bizzarone necessita di un forte cambiamento per ritornare a guardare al futuro con serenità e con fiducia.
La nostra storia, la nostra identità, le nostre culture, dove sono? Perché non si è cercato di porre maggiore importanza, prima di andare a costruire nuovi complessi residenziali, alla parte storica del paese in stato di evidente abbandono?

L’equazione costruzioni, uguale più abitanti, uguale maggiori servizi, è toppo grossolana. Ciò che necessita a Bizzarone è la rivalutazione delle realtà già esistenti e uno sviluppo di alto livello qualitativo. Ciò non significa bloccare l’edificazione, ma pretendere che essa sia intelligente, moderna e coerente con un progetto urbanistico complessivo.
L’edilizia desiderata da Progetto Bizzarone sarà più attenta ai canoni ecologici di risparmio energetico e l’edificazione partirà dal centro per poi diramarsi verso le periferie.

Abitiamo in un paese che per fortuna ha ancora boschi e prati: non si dovrebbe porre più attenzione all’ambiente in ogni nostra azione? Perché non ci si muove più per le vie del paese a piedi o in bicicletta?

Le vie del paese non sono sicure purtroppo e in questo modo si disincentiva lo spostamento con mezzi alternativi all’auto. Progetto Bizzarone vorrebbe realizzare “aree a 30 km/h” per rendere meno pericolose le vie del centro

La vita sociale di Bizzarone com’è oggi? Cosa offre Bizzarone alle nuove generazioni?
Le nostre piccole dimensioni giocano un ruolo fondamentale nel sociale e per la terza età perché, puntando sulla collaborazione, si possono sviluppare relazioni di aiuto e di solidarietà capaci dimostrare davvero il sostegno dell’intera comunità a chi ha bisogno di aiuto.
Un paese che guarda al futuro non può che porre al centro dell’attenzione i suoi giovani. Prioritario è mantenere una solida collaborazione con le strutture scolastiche di ogni livello, dalla scuola dell’infanzia in su. Consideriamo davvero un valore anche le altre istituzioni educative presenti sul territorio, prima fra tutte l’Oratorio. Siamo convinti che la nostra politica del dialogo e della trasparenza darà buoni frutti e porterà buoni propositi per il futuro. Ai giovani sarà riservato un progetto ambizioso e impegnativo che coinvolgerà a 360 gradi il paese: il progetto di inserire Bizzarone in una rete di gemellaggi con altre comunità europee.

Quanto siamo coscienti delle scelte dell’amministrazione comunale?

Progetto Bizzarone vuole che riaffiori l’attenzione di ogni singolo su ciò che è il “comune”, che ci sia informazione completa e veritiera su ciò che viene intrapreso e che ogni cittadino abbia l’opportunità di partecipare attivamente alla vita comunale.
Occorre essere consapevoli che, purtroppo, molti progetti non posso essere attuati per mancanza di fondi. E’ un problema presente in tutte le realtà comunali, motivo per cui diventa sempre più importante la partecipazione del cittadino. Pensiamo che a tutti interessi sapere come vengono spesi i proprio soldi dovuti in imposte e tasse.

Con queste domande non vogliamo accusare e criticare passivamente l’attuale amministrazione ma, intendiamo esprimere alcuni dubbi e problematiche emersi durante i nostri incontri e darvi un piccolo assaggio di alcuni punti del nostro Progetto per Bizzarone.
L’EMOZIONE DELLA PRIMA

Appunti di una serata di primavera bizzaronese nella quale è veramente partita l’avventura di PROGETTO BIZZARONE dopo tante settimane di riunioni è prove.
Di fronte alla possibilità anzi alla certezza che mi sarei emozionata, mio marito mi aveva detto “Ma cosa credi, non penserai di trovarti in Piazza del Popolo a Roma o in Piazza del Duomo a Milano, a Bizzarone ci saranno ad ascoltarti al massimo una ventina di persone”.
Eppure quando mi sono trovata di fronte alla gente per essere presentata e per presentarmi, di fronte c’erano decine di persone pronte ad ascoltare me ed i miei amici.
Paolo ha cominciato a parlare col suo tono calmo, ma a braccio senza l’aiuto di alcun appunto scritto, dicendo in sostanza che per il paese si può fare di più, e questo lo diceva senza per questo affermare che chi ha amministrato fino ad oggi non abbia fatto la sua parte, anche se qualche decisione presa si è rilevata discutibile.
Sono seguiti gli interventi degli amici: Luca, Paolo Rossatini, Valerio, Andrea Girolimetto ed Andrea Cimetti ad illustrare il fatto che se le cose andranno bene per noi, all’interno dell’Amministrazione loro si occuperanno di tutto ciò che riguarda il territorio.
Infine è stata la volta di coloro a cui competerebbe tutto quello che riguarda il sociale ed indovinate chi è stata la prima a presentarsi, la sottoscritta. Sarà stata “l’emozione della prima” ma sono stata quella il cui intervento è stato il più breve, dopo di me si sono presentati Mariangela, Roberta e Gianni continuando su tutto ciò che riguarda l’argomento socialità, a cui sono seguite le parole di Laura, Pietro e Mattia che si sono soffermati su un tema nuovo ed affascinante la possibilità di un gemellaggio con una cittadina straniera.
La serata è proseguita piacevolmente ma comunque costruttivamente nella quale tra gli interventi non sono mancati quelli del pubblico, qualcuno più colorito (vai Carluccio!!!) qualcuno più critico ma senza per questo andare fuori dalle righe.
Alla fine di tutto è rimasta l’impressione che stiamo facendo un buon lavoro, che i nostri ragazzi di tutte le età si sono rimboccate le maniche, che dietro di loro all’occorrenza altri avrebbero potuto partecipare in prima persona facendo altrettanto bene ed infine che Paolo Crugnola con la sua faccia da bravo ragazzo dietro cui si nascondono capacità in parte evidenziate ed in parte ancora da scoprire, sia proprio la persona giusta.

Fedora Crespi

domenica 29 marzo 2009

Situazione acque scure zona "Terranera".


Bizzarone il paese tranquillo, bizzarone il paese del verde oppure il paese dei problemi nascosti? Alcuni dicono che Bizzarone sia un paese arretrato perché negli anni passati non ha avuto un'esplosione edilizia paragonabile ad altri centri abitati, o per la mancanza di servizi. A dire dell'attuale amministrazione nei prossimi anni il paese dovrà cambiare marcia in questo senso, per recuperare il tempo perso; si ma a quele prezzo: per vedere rovinate per sempre intere zone una volta verdi? Nuove case porteranno nuovi abitanti, ma si penserà ai servizi pubblici e soprattutto allo smaltimento delle acque scure? Noi come gruppo non siamo assolutamente contro l'arrivo di nuove famiglie, ma chiunque governerà dovrà usare la testa per impedire l'aggravarsi di situazioni già critiche, con i giusti investimenti sul ciclo delle acque.
Da alcuni anni, grazie anche all'ifluenza di mio padre, ho preso particolarmente a cuore questo argomento e con vari sopralluoghi ho localizzato le situazioni sicuramente più critiche.
Parlando di Terranera si pensa alla vecchia cascina, al nuovo insediamento residenziale e anche al Roncaccio. Io invece penso a problemi nascosti ma gravi. Essendo la zona bassa rispetto al paese, anni fa è stato necessario organizzare un sistema di pompaggio per le acque scure, così da convogliarle verso il depuratore che serve il paese. Oggi però questa rete di pompe e tubazioni spesso e volentieri non funziona o funziona male. Forse non tutti sapranno che poco prima dell'agriturismo le Lanterne, è ubicata una delle famose stazioni di pompaggio che dovrebbe assorbire tutte la acque reflue di Terranera. Venerdì, durante uno dei miei sopralluoghi , ho potuto constatare la gravità della situazione. Sulla destra della stazione c'è un tombino in cui arrivano tutte le acque per poi andare alla pompa, solo che al momento la pompa receve poco o nulla: difatti questo chiusino è completamente divelto e quello che non dovrebbe uscire scola tranquillamente nel torrente "Puntin"! Vorrei far notare che problemi del genere capitano solitamente a causa di forti piogge, ma fino alle precipitazioni di ieri ed oggi era quasi un mese che non pioveva; quindi non ci si può nemmeno rifugiare in questo modo. Tutto ciò è del tutto inaccettabile in un paese nel quale ultimamente sono state avviate così grandi opere. Mi chiedo: perchè i residenti non si sono ancora ribellati? Dopotutto è il nostro amato territorio che viene gravemente contaminato! E il comune, perchè non provvede a verificare il problema così da cercare di risolverlo? Mi rendo conto che queste sono sempre opere costose e che essendo sotto terra non portano notorietà. Ma non si dovrebbero soprassedere problemi come questo! Questa dovrebbe essere una delle priorità della futura amministrazione, qualunque essa sarà. Per questo il gruppo "Progetto Bizzarone" si impegnerà, in caso di vittoria, perchè questo e altri problemi siano risolti. So di essere stato forse troppo impulsivo e diretto, ma sono convinto che sviluppo debba coincidere con rispetto e sostenibilità ambientale, perché i problemi non serve nosconderli: prima o poi tornano a galla. Spero che questo mio post possa far riflettere. So disponibile a rispondere ad eventuali commenti. Andrea Girolimetto.

martedì 3 marzo 2009

vivere in un cortile

Si pensa che tutti vogliano vivere in una villetta singola, disposta su un piano, in una zona tranquilla magari con un bel giardino recintato e a giusta distanza dal vicino.
E invece no...c'è chi come me che ama vivere all'interno di un cortile storico con altra gente accanto.
Lo si è visto a Bizzarone quando qualche anno fa hanno ristrutturato 2 cortili storici (l'ex convento tra via Diaz e via xx settembre) e senza grande sforzo gli appartamenti ricavati sono stati acquistati anche da gente che veniva da fuori paese.


Ma allora qual è il valore aggiunto che dà un cortile rispetto alla villetta singola?
Sicuramente il cortile è un ambiente protetto,sicuro per bambini e anziani proprio perchè chiuso rispetto alla strada, ma non isolato dalla gente e dal cuore del paese. E proprio questa duplice natura lo rende particolarmente interessante dal mio punto di vista. Infatti si mixano bene momenti di tranquillità e di cordialità.
Se vogliamo avere un Bizzarone che non sia solo un dormitorio, con relazioni sociali tra la gente, ma allo stesso tempo tranquillo e sicuro dobbiamo tornare indietro nel tempo e ricreare quel forte nucleo centrale dove si stava insieme in modo semplice e dove tutti si conoscevano.
E questa rivoluzione deve partire proprio dal cortile: blocchiamo la costruzione di vilette stile barbie e cerchiamo di unire le persone incentivandole ad abitare nei cortili (naturalmente ristrutturati) o anche solo a ritrovarsi in essi.
Questa rivoluzione ha mosso i primi passi, a mio parere, questa estate con l'evento della Madonna pellegrina che ha dato un incentivo al riunirsi e al collaborare per uno scopo comune e ha creato aggregazione nei cortili. Vi assicuro che è stato così bello che fino alla fine di settembre ogni domenica c'era una mangiata in qualche cortile, seguita da musica e divertimento e nessuno voleva andar via. Infatti quest'estate si vuole replicare.






l'idea è quella di cercare di tessere relazioni sociali tra chi abita vicino e magari non si conosce. in questo modo tutti si sentiranno più bizzaronesi e non si tireranno indietro quando ci saranno necessità o ci sarà da lavorare per il paese perchè prevarrà lo spirito di gruppo sull'individualismo.


Vi lascio con un'ultima considerazione: quest'idea di tradizione e di semplicità non deve essere confusa con quella di povertà e di rifiuto del progresso. Vi esprimo meglio l'idea con un esempio: guardate a Olgiate l'enorme cortile delle vecchie scuderie. capirete che è proprio un bel posto dove andare ad abitare, un posto a contatto con la natura, che sa di storia e di tradizione ma allo stesso tempo moderno e dotato di ogni comodità.
Elisa!!






venerdì 20 febbraio 2009

Mi sembra opportuno riportare anche sul nostro blog il post che ho scritto su www.noiperbizzarone.it.

Cari Amici di "Noi per Bizzarone",

ho ricevuto ieri il vostro volantino di presentazione e come componente del gruppo "Un progetto per Bizzarone", che si pone i medesimi obiettivi, sono ben felice che si animi il dibattito sul futuro del nostro paese.Tra le idee che proponete ne leggo alcune su cui più marcate sono le differenze rispetto a quelle che noi stiamo maturando e quindi penso ci sarà modo di confrontarsi e di proporre alla discussione due visioni alternative di sviluppo del paese.
Ho notato con piacere che anche voi vi ripromettete di utilizzare lo stesso metodo che anche noi abbiamo fatto nostro: quello della partecipazione, del coinvolgimento e della trasparenza (anche voi utilizzate lo strumento del blog, anche voi proponete un calendario di incontri tematici, anche voi lasciate aperta la porta a tutti gli interessati, anche voi ribadite che il dibattito sarà a favore di Bizzarone e non contro qualcuno, ...): sono contento e spero si possa davvero dar seguito a questi propositi.
Purtroppo la mia personale esperienza all'interno dell'attuale Consiglio comunale non mi permette di dire che questo metodo sia stato già utilizzato nel passato; a maggior ragione, quindi, spero davvero che per il futuro si inverta la rotta.
Un caro saluto,Paolo

mercoledì 11 febbraio 2009

Incontro 13 febbraio, ore 21

Il prossimo incontro è previsto per

venerdì 13 febbraio, ore 21

presso la Sala Consigliare di Bizzarone.

Vi aspettiamo!

mercoledì 28 gennaio 2009

Incontro 30 gennaio 2009

Carissima/o,

a giugno 2009 Bizzarone sarà chiamato a rinnovare la propria Amministrazione comunale.

Questa può essere un’ottima occasione per riflettere e ripensare il futuro del nostro paese, perchè dalle scelte che compiamo oggi dipende la qualità della vita di domani.

Siamo convinti che Bizzarone abbia bisogno di un progetto e di un numero crescente di persone che si interessino all’amministrazione del paese.

“Un progetto per Bizzarone” è un gruppo di persone convinte che si possa avere una gestione diversa, più lungimirante, per Bizzarone e che si pongono l’obiettivo di provare a dar vita ad una nuova lista civica.

La sera di

venerdì 30 gennaio 2009, ore 21,

presso la Sala del Consiglio comunale

Ti aspettiamo per presentarti il nostro progetto e le nostre idee, nella speranza di convincerti a dare il tuo contributo.

Partecipa anche tu portando le tue idee, le tue opinioni e la tua voglia di impegnarti per il bene della comunità in cui vivi.

martedì 20 gennaio 2009

2. Sperimentazione e intraprendenza

Spesso si ricordano i limiti a cui deve sottostare chi abita in un piccolo paese: mancano i servizi, ci sono meno opportunità di svago, di lavoro, di incontrare persone,...
Potenzialmente, però, ci possono essere anche alcuni vantaggi che in una città sono più difficili da trovare.
Uno dei vantaggi che personalmente ritengo tra i più validi consiste nel fatto che se si ha voglia di cimentarsi in qualche "impresa", lo si può fare con relativa facilità. Si ha la passione per il teatro? Sicuramente non si avranno teatri importanti sotto casa, però ci si può organizzare per allestire una rappresentazione! Si ha la passione per il cinema? Per trovare un multisala bisogna saltare in macchina e guidare per qualche kilometro, però si possono organizzare cineforum aperti al pubblico.
E' sicuramente più difficile trovare "prodotti" preconfezionati di alta qualità, ma, se lo si vuole, si ha la possibilità di sperimentarsi in prima persona nella loro realizzazione. A differenza di una città dove le molte opportunità si accompagnano anche con la complessità, a Bizzarone la semplicità consente di "buttarsi" con più facilità.
Questo spirito deve essere preservato ed alimentato continuamente. Occorre fare in modo che chi ha un'idea trovi le migliori consizioni per poterla realizzare, assumendo anche il rischio che essa si riveli un buco nell'acqua.
Occorre creare il terreno fertile all'intraprendenza, per fare in modo che essa possa essere davvero una risposta convincente alla mancanza delle altre opportunità.
Insomma, Bizzarone deve caratterizzarsi per essere un laboratorio sempre aperto al nuovo e non cadere nella tentazione di limitarsi al "si è sempre fatto così".

domenica 18 gennaio 2009

1. Responsabilità

La prima parola da cui vorrei partire per declinare il senso dell'impegno nell'amministrazione di un piccolo comune come Bizzarone è "responsabilità".
Ce ne sono sicuramente di più roboanti ed allettanti. Ma preferisco "responsabilità" perchè innanzitutto è la gemella meno nota di "libertà".
La libertà implica necessariamente la responsabilità: nelle proprie scelte, nelle proprie azioni e, di conseguenza, delle scelte che da esse derivano.
Responsabilità significa innanzitutto che i nostri comportamenti e le nostre decisioni generano effetti concreti, effetti che possono essere positivi o negativi. Nelle scelte pubbliche non vale la massima del "comunque vada sarà un successo". Scelte sbagliate possono dar corso ad effetti negativi. Ciò significa anche che scelte giuste possono davvero "fare la differenza", possono davvero contribuire a migliorare la qualità della vita della comunità.
Impegnarsi nell'amministrazione di un paese è indice di responsabilità, della consapevolezza che per fare andar bene le cose c'è bisogno che ognuno si rimbocchi le maniche e si faccia carico delle implicazioni della propria libertà.
Storicamente, dopo il periodo dei Comuni dei secoli X e XI le comunità hanno progressivamente fatto la scelta di delegare la propria responsabilità di governo del vivere associato a dei Signori. In pieno umanesimo, prevalse l'idea che si dovesse innanzitutto badare ai propri affari privati, che l'amministrazione della "cosa pubblica" potesse essere delegata a chi ne avesse il tempo. Risultato: iniziò il periodo delle Signorie e, poco dopo, delle guerre tra Stati che tanto incisero sullo sviluppo, sulla ricchezza e sulla qualità della vita delle comunità rinascimentali.
Lo stesso dilemma si ripropone oggi. La tentazione di rinchiudersi nei propri "affari privati" è ancora fortissima: non abbiamo tempo per l'amministrazione pubblica, per le discussioni, per le scelte che riguardano il benessere collettivo. Meglio lasciare queste cose ad altri che hanno tempo.
Forse, però, questa che appare come la strada più comoda, non è la più lungimirante.