martedì 19 giugno 2007

Relazione al Bilancio Consuntivo 2006

Si riporta nel seguito la "Relazione al Bilancio Consuntivo 2006" presentata ed approvata dal Consiglio Comunale in data 15 giugno 2007.
Valerio

















sabato 14 aprile 2007

Mozione

Per conoscenza si riporta di seguito il testo della mozione presentata.

Al Signor Sindaco
del Comune di Bizzarone



I sottoscritti Damiano Colombo, Paolo Crugnola e Valerio Falcicchio, Membri del Consiglio Comunale di Bizzarone, chiedono che la presente mozione venga inserita all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Mozione


OGGETTO: Acquisto di terreni in zona Centro Sportivo e successivi interventi.


In vista degli interventi che potrebbero interessare l’area del Centro Sportivo, il Consiglio comunale di Bizzarone, contemporaneamente all’atto di indirizzo che autorizza la Giunta a porre in essere le azioni necessarie all’acquisizione delle aree evidenziate, sollecita che sia data particolare attenzione ai punti seguenti:

1. Sin da ora si riconosce che l’intervento ipotizzato sul Centro Sportivo avrà dimensioni rilevanti. Occorre che la Giunta presidi con massima attenzione le ricadute su:
a. Consumi idrici, sia per usi igienici che per irrigazione, alla luce anche dell’attuale precarietà in cui si trova l’approvvigionamento idrico di Bizzarone e in vista delle prossime espansioni edilizie in località Roncaccio.
b. Viabilità e traffico, sia nell’area immediatamente circostante il Centro Sportivo che sul resto della rete viaria di Bizzarone, considerando anche la collocazione del centro sportivo rispetto all’arteria rappresentata dalla SP 23 Lomazzo-Bizzarone.
c. Posteggi e aree di sosta, onde evitare che si verifichino situazioni di congestionamento con ricadute negative sulla viabilità e sull’ordine ed il decoro della zona.
2. L’intervento avrà luogo in un’area prossima al Cimitero. Si andrà dunque ad affiancare ad un luogo di silenzio e di preghiera un’infrastruttura per il divertimento. Occorre che la Giunta, nelle successive fasi di confronto con il futuro gestore del Centro Sportivo assicuri che vengano promosse soluzioni architettoniche che salvaguardino il sostanziale ( e non solo formale) rispetto dell’area cimiteriale, in modo tale da evitare spiacevoli episodi di incompatibilità, quali, ad esempio, la presenza di schiamazzi nel corso di cerimonie funebri.
3. Il contesto nel quale si andrà ad inserire l’intervento non consente realizzazioni edili troppo invasive. Occorre che la Giunta indirizzi il futuro gestore verso la predisposizione di un progetto che abbia un ridottissimo impatto ambientale e in cui la parte destinata a verde sia assolutamente preponderante rispetto al totale.
4. L’entità dell’intervento non può essere lasciata alla sola discrezionalità del realizzatore. Un complesso infrastrutturale che si dimostri “fuori mercato” perché troppo grande rispetto all’effettiva domanda locale non sarebbe fonte di problemi solamente per il privato gestore, ma anche per l’Amministrazione comunale. Quest’ultima, infatti, si potrebbe trovare nella spiacevole situazione di dover gestire (in quanto proprietaria) un polo di servizi dimostratosi “economicamente non conveniente” e che quindi sarà di nessun interesse anche per eventuali altri soggetto gestori privati. Occorre dunque che la Giunta presti particolare attenzione ai piani economico-finanziari presentati dal soggetto promotore, facendosi affiancare da esperti super partes che siano in grado di esprimere un giudizio informato circa la congruità delle previsioni e delle analisi condotte. Inoltre, un’attenzione particolare dovrà essere prestata all’ammontare complessivo degli investimenti che si andranno a prevedere e alle modalità di ammortamento. Essi, infatti, avranno un peso rilevante nella determinazione del periodo di concessione e nella quantificazione dell’eventuale prezzo di riscatto a fine del periodo, con evidenti ricadute negative sull’appetibilità del nuovo centro sportivo per soggetti gestori concorrenti.
5. Il Centro Sportivo rappresenta un’infrastruttura a servizio dei cittadini di Bizzarone. Occorre che con il futuro gestore vengano presi accordi affinché, come avviene attualmente, sia garantita la fruizione gratuita degli spazi da parte, in primo luogo, di Parrocchia e Scuole, e possibilmente anche delle altre associazioni del Paese. Pur all’interno di una gestione privatistica, le funzioni pubbliche svolte oggi dal Centro Sportivo devono essere preservate.
6. L’attuale centro sportivo è stato realizzato con il contributo determinante del lavoro volontario di cittadini di Bizzarone. Come ha dimostrato la significativa affluenza di pubblico registrata durante la seduta del Consiglio comunale del 2 aprile 2007, vi è un interesse diffuso da parte della popolazione circa l’intervento in oggetto. Ci chiede pertanto alla Giunta di promuovere un incontro pubblico di presentazione del progetto definitivo, una volta disponibile e prima dell’approvazione finale. In questo modo si assicurerà massima trasparenza e giusta informazione nei confronti dei cittadini e si dimostrerà fattivamente la volontà dell’Amministrazione di mantenere un rapporto sempre chiaro e diretto nei confronti della popolazione.

Alla luce delle precedenti considerazioni, il Consiglio Comunale invita la Giunta ad adottare tutti i provvedimenti e le azioni necessarie a presidiare in maniera adeguata le potenziali criticità emergenti, al fine di promuovere uno sviluppo ordinato e armonioso dell’area del Centro Sportivo e, più in generale, del paese nel suo complesso.





Bizzarone, 6 aprile 2007


Damiano Colombo
Paolo Crugnola
Valerio Falcicchio

Consiglio comunale del 13 aprile

Ieri sera si è tenuto il Consiglio Comunale.
Il punto "caldo" all'ordine del giorno era l'atto di indirizzo per l'acquiso delle aree intorno al Cento Sportivo in vista del possibile intervento di riqualificazione che potrebbe venire avanti.

Il punto era stato inserito nel Consiglio Comunale precedente, del 2 aprile. In quell'occasione, però, si era insistito perchè fosse lasciato dell'altro tempo per riflettere sulla scelta, considerando che il valore delle aree in oggetto si stima intorno ai 200.000 euro.

Dopo qualche imbarazzante tentennamento, la richiesta di reinvio è stata accettata.

Mercoledì 4 aprile viene convocato un incontro di gruppo per approfondire la discussione rispetto alla questione Centro Sportivo e alla Farmacia. L'incontro si svolge in un clima disteso e costruttivo, tanto che tutti i partecipanti ne escono soddisfatti e con qualche idea in più rispetto a come affrontare i passi successivi: viene, ad esempio, riconosciuto che, pur ottenendo l'atto di indirizzo, la Giunta si impegnerà nell'acquisto delle aree solo nel momento in cui vi sarà certezza che l'operazione Farmacia venga avanti. Inoltre tutti riconoscono che, per quanto l'operazione Farmacia possa beneficiare di vantaggi di tipo finanziario dall'operazione Centro Sportivo, entrambe le operazioni devono mantenere la loro giusta autonomia e devono ognuna per se dimostrare di essere assolutamente sostenibili sotto il profilo economico.

Sabato 7 aprile presentiamo al Sindaco Benzoni e al Vice-Sindaco Bertocchi una mozione a nome Colombo, Crugnola e Falcicchio riferita all'acquisto delle aree presso il Centro Sportivo. Anche in questo caso, in un clima assolutamente disteso si riconosce che la mozione non è altro che una raccolta di punti di possibile criticità che richiederanno una particolare attenzione da parte della Giunta e, ovviamente, del Consiglio. Si tratta di spunti emersi durante gli incontri informali del gruppo e che con la mozione vengono semplicemente formalizzati all'interno della discussione consiliare.
I due esponenti della Giunta si dicono assolutamente d'accordo sulla proposta e affermano la loro piena condivisione dei contenuti della mozione.

Giunti a questo punto ci si avvicinava alla nuova convocazione del Consiglio in uno spirito assolutamente collaborativo e con ritrovata unanimità.

Salvo poi avere la sorpresa...

Venerdì 13 aprile 2007.
L'OdG del Consilio prevede:
1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
2. Acquisto terreni - Atto di indirizzo
3. approvazione della trasformazione della forma giuridica dell'ATO della Provincia di Cmo e degli atti per la costituzione dell'ATO nella forma di consorzio, ai sensi dell'art. 31 D.LGS. 267/00 e successive modificazioni ed integrazioni
4. Esame ed approvazione della convenzione per la gestione in forma unificata nel territorio dell'Unione di Comuni "Terre di frontiera" dei servizi relativi agli adempimenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
5. Mozione presentata al protocollo del Comune in data 7.4.2007 al n. 1240 dai consiglieri comunali Colombo, Crugnola, Falcicchio relativa all'acquisto di terreni in zona centro sportivo e successivi interventi.

Correttamente, in base al Regolamento del Consiglio Comunale, la mozione viene collocata all'ultimo punto.
Altrettanto naturalmente, come si è sempre fatto anche in situazioni precedenti, si chiede lo spostamento della mozione al Punto 2, onde consentire che essa venga trattata e votata preliminarmente all'atto di indirizzo a cui si riferisce. Si tratta di uno spostamento logico e coerente con quanto avvenuto in passato. E invece....

...con spiegazioni pretestuose e del tutto ridicole il Sindaco Benzoni si dice contrario alla variazione dell'OdG! In assoluta controtendenza rispetto a quanto avvenuto in passato, si rifiuta di far votare al Consiglio comunale la mozione prima dell'atto di indirizzo, dicendo che ci sarebbe in ballo una non meglio definita questione di fiducia nei confronti della Giunta!

Incomprensibile! Illogico!

Quali i motivi di questo rifiuto? Forse si pensa che sia questo un buon modo per fare uno sgambetto ai promotori della mozione? Perchè? Ma non si era deciso nel Consiglio precedente di rinviare l'approvazione del punto proprio per ripristinare l'unità del gruppo? E allora? che cos'è quest'idea?

Anche il Consigliere Ciapessoni fa presente quanto sia incomprensibile l'atteggiamento di chiusura da parte del Sindaco!

Si passa alla votazione della modifica dell'OdG.
4 favorevoli (Ciapessoni, Colombo, Crugnola, Falcicchio)
4 contrari (Benzoni, Martinelli, Palermo, Salvadego)
3 astenuti (Beretta, Bernasconi, Bertocchi)

Dopo un momento di dubbio davanti al risultato di pareggio, si interpreta alla lettera la disposizione del Regolamento del Consiglio che considera non approvata la deliberazione che non raggiunge la maggioranza.

Chiedo che la votazione sia ripetuta. Davanti ad un risultato incerto, con la presenza di 3 astensioni che avrebbero potuto rivoltare i risultati della votazione e di fronte alle ormai palesi conseguenze che una non approvazione della modifica all'OdG avrebbe provocato ho sperato che qualcuno si rendesse conto del rischio che si stava correndo e correggesse il tiro.

La seconda votazione ha avuto l'identico esito della prima.

Giunti all'approvazione dell'atto di indirizzo, noi proponenti della mozione non abbiamo potuto far altro che astenerci: si può pretendere fiducia senza darla? si può pensare di ottenere il consenso e poi fare ripicche? è questo il livello di serietà e di lungimiranza del Sindaco, della Giunta e dei componenti del gruppo?

Vergogna!
Vergogna per la stupidità di non aver capito quanto fosse importante un voto unanime sul tema!
Vergogna per l'ipocrisia, di dimostrarsi aperti a cercare soluzioni consensuali solo quanto tra il pubblico del Consiglio comunale c'è un numero significativo di cittadini, salvo poi rimangiarsi tutto alla prima occasione!
Vergogna per la supponenza di credere di essere più intelligenti degli altri, non dedicando ascolto e attenzione a Consiglieri comunali eletti nella stessa lista!
Vergogna per le manovre subdole alle spalle di qualcuno, agli ordini di scuderia fatti circolare sottobanco per mettere nell'angolo 3 propri colleghi!

Vergogna, vergogna, vergogna!

E' con questo atteggiamento che si "pensa in grande" per il futuro del Paese?
E' questo lo spirito con cui si amministra la cosa pubblica?
E' questa l'intelligenza con cui ci si siede al tavolo per sviluppare progetti ambiziosi?

Da cittadino di Bizzarone prima ancora che da Consigliere comunale, ne esco estremamente preoccupato! Non riconosco più nessuna garanzia che nelle decisioni di governo gli Amministratori del comune di Bizzarone siano in grado di metterci la consapevolezza, l'intelligenza e la saggezza necessarie.

Mi sembra piuttosto di avere di fronte un armata Brancaleone che non ha nemmeno la consapevolezza che si sta andando a sbattere contro un muro!

Se è così, povero Bizzarone!

domenica 1 aprile 2007

Consiglio comunale "straordinario"

Lunedì 2 aprile presso il Municipio è indetto un Consiglio comunale"straordinario".

All'ordine del giorno non meglio precisati:

- acquisto terreni
- atto di indirizzo

Vale la pena esserci!

Il Bilancio 2007 e l'intervento del Vicesindaco

Lo scorso 16 febbraio si è svolto il Consiglio comunale dedicato all'approvazione del bilancio preventivo 2007.
Ha fatto notizia (vedi articolo su "La Provincia" del 23.3.2007) l'intervento del Vicesindaco Guido Bertocchi, il quale ha lanciato un "grido d'allarme" circa la situazione di Bizzarone: " Il nostro paese sta vivendo un periodo di ristagno deleterio per il suo presente e preoccupante per il suo futuro". Di questa situazione, sempre secondo Bertocchi, ha la sua parte di responsabilità anche l'Amministrazione comunale, troppo concentrata sul quotidiano ed incapace di avere un respiro più elevato.
Soluzione? "E' necessaria una marcia in più".
In che modo? Puntando su alcuni progetti strategici: la promozione delle aree edificabili del cosidetto triangolo abitato, la riqualificazione de Muntasel, l'apertura della farmacia, il centro sportivo. In maniera meno esplicita ma sicuramente chiara, si fa riferimento anche al ruolo dell'Unione Terre di Frontiera ("...non credo alla fusione dei comuni come unica soluzione possibile, ma non penso nemmeno basti dire no per salvaguardare la nostra identità...") e alla necessità di puntare allo sviluppo urbanistico del paese ("...i giovani se ne vanno perchè non trovano casa a Bizzarone...").
La realizzazione di questi progetti a Bertocchi sembra essere minata alla base dalla scarsa convinzione degli amministratori: " ...fino ad ora non ho riscontrato la convinzione, il coraggio e l'entusiasmo necessari."

Meno male che qualcun'altro si è accorto che manca convinzione ed entusiasmo nell'azione amministrativa!
Come ho ricordato nel corso dello stesso Consiglio, proprio un anno fa, in occasione dell'approvazione del Bilancio di previsione 2006, avevo sostenuto con forza la necessità che ci si sedesse intorno ad un tavolo per definire una strategia per questo mandato amministrativo. Lo stesso bilancio dimostrava come dietro all'azione amministrativa non ci fosse alcun progetto di ampio respiro: mancavano mete condiviso verso cui dirigere l'azione quotidiana, priorità selezionate su cui concentrare gli sforzi e le fatiche.
Il mio disagio, allora, era tale che avevo ritenuto di dover dare un segnale forte astenendomi dall'approvazione del bilancio. Trascorso un anno, nessun dibattito sulla "strategia" è stato organizzato. Ha prevalso l'idea che fosse una perdita di tempo, visto che comunque la quotidianità non lasciava spazio per scelte di "ampio respiro". Personalmente, rimango convinto che anche la posa del singolo mattone ha senso se inserita in un progetto più grande, che "dà valore" a quello che si fa giorno per giorno, alle singole decisioni, anche le più piccole, che siamo chiamati a prendere nello svolgimento della nostra attività.
Oggi registro la maturazione di una maggiore sensibilità sul tema. Bene!
Attenzione, però. Avere un progetto, una strategia motiva ed entusiasma solo se quel progetto, quella strategia sono costruite e condivise insieme. La convinzione e l'entusiasmo non si impongono, ma devono essere suscitati. Il miglior modo per farlo, è quello di far sì che la strategia sia frutto di una concertazione condivisa tra tutti i componenti del consiglio.
Di certo, non si può accusare nessuno di scarso entusiasmo o poca convinzione se si ha in mente che uno decide la strategia e gli altri la devono approvare e supportare.
Un atteggiamento di questo tipo sarebbe delle due una: ingenuo, perchè non considera che di fronte si hanno persone e non automi, oppure doppio-giochista, perchè si vuole semplicemente mettere nell'angolo chi la pensa diversamente e preparasi la strada per mosse successive.
Su questi aspetti, effettivamente, più che i proclami, contano i fatti: la convinzione non si estorce, ma la si costruisce.

giovedì 18 gennaio 2007

Il centro storico


Quando si è iniziato a parlare di entrare nella lista "Bizzarone domani" alle scorse elezioni amministrative, il tema chiave che insieme a Damiano e Valerio abbiamo posto all'attenzione degli altri candidati è stato quello dell'urbanistica, del territorio e del recupero del centro storico.

Secondo noi è proprio su questi aspetti che si gioca la "partita chiave" per lo sviluppo del paese.

Si partiva da un dato confortante: fino ad allora Bizzarone non era stato interessato da progetti di sviluppo immobiliare intensivo. Non si erano visti, per fortuna, nuovi quartieri nascere dal nulla ed ispirati dall'unico intento di massimizzare le volumetrie costruite, senza nessuna preoccuazione per la qualità della vita di chi ci sarebbe andato a vivere.

Da qui si doveva partire per trovare il coraggio di affrontare le problematiche di cui, nonostante tutto, Bizzarone soffre. Il problema principale, sotto gli occhi di tutti, è la riqualificazione del centro storico.

Abbiamo un centro storico in continuo degrado, in cui nessuno o in pochi sembrano volere investire e ancor di meno vorrebbero viverci. Sembra che ci sia in atto un circolo vizioso destinato a far peggiorare ulteriormente la situazione del centro.

Certamente invertire questo circolo vizioso non sembra impresa facile. D'altro canto, non ci si può nemmeno arrendere alla situazione attuale, rinunciando a provare a "inventarsi qualcosa" per rendere il centro il vero cuore del paese.

Lo stimolo a provarci ci viene innanzitutto dalla Svizzera. Basta attraversare il confine per trovare paesini, anche più piccoli di Bizzarone, che sono delle vere e proprie perle. Pensate a Genestrerio, Stabio, Ligornetto, ecc.: sono anche più piccoli di Bizzarone, si trovano nello stesso contesto ambientale di Bizzarone, eppure hanno centri storici e, più in generale, uno sviluppo urbanistico sicuramente invidiabili.

Da buon nazionalista mi chiedo: perchè loro sì e noi no? Certo, le leggi saranno diverse, ma se ci si ferma a questo si rischia di lasciarsi cullare in un'alibi troppo comoda. Le leggi non sono tutto: ci vuole creatività, capacità di visione di lungo periodo, imprenditorialità e voglia di rischiare.

E allora, perchè non metterci alla prova e "accettare la sfida"? Io voglio tentare!

In primo luogo, mi sono fatto un'idea dei principali problemi che frenano la riqualificazione del centro storico:

1. Evidentemente, costruire ex novo (soprattutto alla luce dei livelli di qualità del costruito moderno) è sicuramente più conveniente che ristrutturare. Ciò significa che laddove ci siano terreni edificabili, essi sminuiranno la convenienza di operazioni di riqualificazione del centro storico.

2. La convenienza di un intervento di recupero è significativamente influenzata dallo stato degli edifici circostanti: il costo del restauro di una porzione di casa del centro storico diventa troppo elevato quando ad esso non corrisponde una crescita del valore della casa recuperata a causa del fatto che essa è inserita in un contesto complessivamente degradato. Ciò impone che si agisca in una logica di sistema: si vince quando ci si muove tutti insieme verso la riqualificazione.

3. La frammentazione delle proprietà blocca qualsiasi possibilità di riqualificazione. Il risultato è che i proprietari si ritrovano con porzioni di case (a volte anche singoli locali), magari ereditate, di cui non sanno che farsene, ma che preferiscono non vendere. Il risultato netto è che tutti perdono, fino a quando la situazione è tale che si svende al primo che capita.

4. Un centro storico non qualificato è terreno fertile per far nascere problemi sociali. Nelle case in cui nessun bizzaronese vuole abitare si insediano persone "ai margini". Si innesca così un processo di "selezione negativa". A Bizzarone non siamo ancora a questo livello, ma fino a quando?


Se vogliamo che Bizzarone sia qualche cosa di diverso da una mera sommatoria di "quartieri dormitorio", senza vita sociale e senza spirito di paese, dobbiamo necessariamente farci carico di affrontare il problema di riqualificazione del centro storico. Certo la soluzione non è a portata di mano: bisogna conquistarla! Secondo me, però, vale la pena provarci.


giovedì 28 dicembre 2006


La croce che domina il paese.


Come si nota dalla foto, la parte inferiore della croce avrebbe bisogno di una mano di vernice fresca. Una volta tinteggiata, le si dovrebbe inoltre rendere più visibile dalle zono sottostanti. Tagliare qualche pianta sul versante del monte verso il paese, contribuirebbe sicuramente a migliorare la visibilità da e per la croce stessa.
Chissà che qualche associazione volenterosa non si metta in moto per cercare di risolvere questi piccoli problemi.
Gli Alpini hanno anticipato tutti e, già nel 2006, hanno dato una bella sistemata alla strada che dalla chiesa della Madonna conduce alla croce stessa.
Ho in mente altri interventi di recupero per in territorio di Bizzarone ma, di questi, ve ne parlerò in qualche altro messaggio.
Valerio

Finalmente!!!

Un blog per il nostro Bizzarone … fantastico direi!
Sfruttare internet per riuscire a raccogliere idee, consigli e stimoli atti a migliorare il nostro “paesino” mi sembra un’ottima opportunità.
Ho utilizzato di proposito il termine “paesino” perché è così che mi piace definire Bizzarone. Ritengo del tutto positivo il fatto che siamo riusciti, fino ad ora, a distinguerci profondamente dai tanti paesi nelle vicinanze che si sono "riciclati" come paesotti anonimi, trafficati e con l’ambizione di diventare delle piccole cittadine. Questi ultimi si devono ora confrontare con problemi quali strade che non sopportano il notevole incremento di traffico, carenza di acqua potabile, centri commerciali nelle zone che prima erano agricole, quartieri moderni di cattivo gusto con case “standard” e di difficile vivibilità, affievolimento dei rapporti personali tipici di un piccolo centro, ecc.. Personalmente vorrei cercare di mantenere il nostro Bizzarone in una dimensione vivibile; questo non significa chiuderci a riccio come qualcuno ha provocatoriamente voluto intendere ma semplicemente conservare la nostra identità e la nostra storia senza il bisogno di svendere Bizzarone ed il suo territorio.
Lo stesso nostro ex-Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dell’iniziativa “Voler bene all’Italia”, ha affermato che “Quasi due terzi dei nostri 8100 comuni hanno una popolazione inferiore ai 5000 abitanti. Non è un "piccolo mondo antico", ma una realtà che ci può dare prospettive di crescita, di guadagno, di qualità della vita.”; in altre occasioni, lo stesso Ciampi ha ribadito che i piccoli comuni non sono un limite allo sviluppo, ma al contrario, tra i protagonisti del futuro del Paese, di quella scommessa sulla qualità che per l’Italia può essere un’opportunità straordinaria e per questo necessitano di un’intensa politica di sostegno.
Ovviamente, anche a Bizzarone, non è tutto oro ciò che luccica e i problemi non mancano ... anzi! Le fognature, soprattutto nelle parti basse del paese (Terranera, “Bagatum” e Santa Margherita) sono una bella gatta da pelare e le stazioni di pompaggio avrebbero proprio bisogno di un sostanziale rinnovamento. I tombini, sempre più spesso, sembrano dei graziosi giardini fioriti. I bordi delle strade, anche grazie alla “buona educazione” dei giovani d’oggi, sono spesso sede di rifiuti di ogni genere. Sotto la via Volta vi è ancora uno scolo della rete fognaria a cielo aperto. Il centro storico, e le sue corti in particolare, sono sempre più in stato di degrado. Il cimitero continua a creare problemi nonostante i troppi soldi spesi sino ad ora. Purtroppo la logica dell’apparire ha iniziato ad offuscare la concretezza della quale Bizzarone avrebbe seriamente bisogno. E' ora di cambiare rotta.

Bizzaronesi, spero di leggervi presto in questo blog per sentire le vostre considerazioni e per cercare di costruire qualcosa di concreto e bello per BIZZARONE.Un saluto a tutti e un augurio di buone feste.Valerio

sabato 9 dicembre 2006

Perchè un blog per Bizzarone?

Bizzarone è casa nostra e come tale dobbiamo mettere passione ed entusiasmo per farlo crescere e renderlo sempre più bello e al passo con i tempi.
L'impressione quotidiana, però, è che ci sia ormai un diffuso disinteresse rispetto alle sorti del paese. O meglio: nessuno, o solo in pochi, sembrano interessarsi della sua amministrazione pubblica, della "politica bizzaronese".
Invece, crediamo che l'amministrazione comunale sia una dimensione fondamentale, che richede impegno e tempo per essere seguita ma è indispensabile per poter rendere sempre più bello e accogliente il nostro paese.
E' anche vero che sopratutto per i giovani, impegnati nel lavoro che spesso li tiene lontani da Bizzarone per molte ore al giorno, è difficile trovare il tempo da dedicare alla "politica bizzaronese". Nonostante questo, siamo convinti che ci sia un diffuso interesse a discutere di ciò che avviene a Bizzarone, all'interno della sua amministrazione comunale, e, soprattutto, di quali possono essere le linee di sviluppo del paese.
A questo proposito abbiamo aperto questo blog.
Il blog vuole essere uno strumento di comunicazione, per essere informati rispetto a ciò che succede a Bizzarone e sopratutto all'interno dell'Amministrazione comunale.
Esso vuole essere un'opportunità per parlare e discutere di Bizzarone anche a distanza, anche durante la pausa pranzo del lavoro, anche quando non si riesce ad essere fisicamente presenti nei Consigli comunali. Per questo speriamo che lo strumento del blog possa essere usato da un numero crescente di persone che vogliono "dire la loro" rispetto al presente e al futuro di Bizzarone.
Il blog vuole essere soprattutto uno strumento che faciliti il coinvolgimento di giovani come noi, che hanno a cuore il futuro del paese in cui vivono e vogliono essere protagonisti delle decisioni che vengono prese.
Il blog, dunque, vuole essere uno spazio virtuale in cui sia possibile discutere e progettare, proporre idee e segnalare disfunzioni: insomma, un modo in più per tener accesa la passione e la voglia di fare per Bizzarone e a Bizzarone.

Con questo spirito vi diciamo: benvenuti!

Damiano, Paolo, Valerio
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